Sito web in regola, che cosa serve

intervista all’avvocato Maddalena Lazzati

Ciao Maddalena di cosa ti occupi?

Ciao Silvia, sono avvocato dal 2004, ho uno studio a Monza e mi occupo di diritto civile.

Lavoro con privati, piccoli imprenditori e liberi professionisti e prediligo gli aspetti consulenziali e stragiudiziali della professione, attraverso il ricorso a strumenti di accompagnamento pre contenzioso (consulenze informative, pareri autentici, redazione di contratti, statuti e regolamenti) e soluzioni alternative per la risoluzione del conflitto (mediazione, conciliazione, negoziazione).

Quali sono gli elementi fondamentali che non devono mancare ad un sito web per essere in regola?

Chiarezza, trasparenza, rispetto (delle norme e degli utenti).

Un sito “a regola d’arte” è il sito conforme alla legge e che si avvale di una comunicazione chiara, sincera e corretta.

In linea generale possiamo dire che, oltre al rispetto delle norme del codice civile e delle normative specifiche di settore dell’attività o professione del proponente, il sito web deve sempre rispettare il D. lgs. 70/2003 sul commercio elettronico e, in particolare, deve sicuramente contenere le informazioni generali obbligatorie di cui all’art. 7, (i dati identificativi dell’attività, gli estremi di contatto, i riferimenti all’eventuale ordine professionale o istituzione analoga, titoli di studio, partita Iva, prezzi e tariffe, attività consentite al consumatore etc.) nonchè quelle, inderogabili nel caso di contratti con consumatori, relative al contratto e alla sua conclusione (art 12 Informazioni dirette alla conclusione del contratto). Inoltre deve assolvere agli obblighi di informazione con riguardo alle comunicazioni commerciali (spamming), di cui agli art 8 e 9 del D.Lgs 70/2003. Una comunicazione commerciale deve essere sempre facilmente individuabile come tale e riconducibile alla persona -fisica o giuridica- per conto della quale è stata effettuata. Nel caso di comunicazioni commerciali cd “non sollecitate” trasmesse per posta elettronica è necessario che siano identificate, in modo chiaro e inequivocabile, fin dal momento in cui il destinatario le riceve e contenere l’indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al loro ricevimento per il futuro.

Non meno importante, nel caso di e-commerce , è la conformità alle prescrizioni di cui al Codice del Consumo. Gli obblighi del D.gls 70/2003, infatti, non sostituiscono quelli previsti dal Codice del Consumo – anzi, semmai vi si aggiungono. In particolare penso alla disciplina dei contratti “a distanza” (art. 49 e seguenti) e ai doveri di informativa cui il venditore-proponente è tenuto nei confronti del consumatore, per esempio, agli art. 52, 53, art 55 e seguenti (dati e contatti dell’impresa, le caratteristiche essenziali del bene o del servizio, le condizioni di contratto applicate, i doveri delle parti e le modalità di conclusione ed esecuzione del contratto etc). E’ inoltre fondamentale che al consumatore siano sempre fornite informazioni chiare e puntuali riguardo l’esercizio del diritto di recesso (cd: “diritto di ripensamento”) , la durata della validità dell’offerta e del prezzo, nonchè la durata minima del contratto. Tutte queste informazioni devono pervenire al consumatore con le modalità e forme previste dalla normativa (vige un principio che potremmo dire di “immediatezza” e contestualità). Ricordo anche che le clausole e le condizioni generali del contratto devono essere sempre messe a disposizione del destinatario in fase precontrattuale, e ciò con modalità che gliene consentano la memorizzazione e la riproduzione (D.lgs. 70/2003, art. 12 c.2 e c.3).

Da ultimo, ma certamente non ultimo, non dimentichiamo che il sito deve sempre rispettare anche gli obblighi previsti dal Codice per la protezione dei dati personali ( D lgs n. 196/2003) e dal GDPR (Regolamento (UE) nr 2016/679) che disciplinano, in ambiti diversi, la gestione e il trattamento dei dati degli utenti, il consenso al trattamento degli stessi, l’invio di comunicazioni commerciali, la conservazione e il tracciamento dei dati (cookies law).

Sotto il profilo tecnico è importante che tutte le informazioni prescritte siano facilmente percepibili e individuabili dall’utente, anche dal punto di vista grafico e di format, oltre che espresse con linguaggio chiaro, semplice e conciso. Fondamentale è inoltre mantenere aggiornate le informazioni perché previsto per legge e per evitare spiacevoli contestazioni, fraintendimenti oltre che il l rischio di esporsi a sanzioni.

Inserire la p.iva è obbligatorio?

Per quanto ho già detto sopra l’inserimento della partita IVA, come di tutti i dati fiscali (PI, iscrizione registro imprese o REA), di contatto (indirizzo, sede, domicilio, recapiti), titoli professionali e autorizzativi, licenze, riferimenti dell’eventuale autorità di vigilanza – del soggetto titolare del sito (proponente) è necessario ed espressamente previsto dall’art 7 del D. Lgs 70/2003.

Nel caso di professioni regolamentate è anche prevista l’indicazione dell’ordine professionale di iscrizione (o analoga istituzione), del titolo e il rimando alle eventuali norme professionali e/o codici di condotta di riferimento.

Chiunque esercita un’attività di e-commerce tramite un sito Internet deve rendere queste informazioni facilmente accessibili ai destinatari del servizio ed anche alle autorità competenti e di controllo, in modo diretto e permanente, assicurando il puntuale aggiornamento dei dati.

Come possiamo tutelarci contro la violazione del copyright sui contenuti del nostro sito web

Il diritto d’autore nasce nel momento in cui l’opera creativa, dotata di minimi requisiti di novità ed originalità entra nella realtà oggettiva, senza necessità di particolari formule costitutive.

Il nostro ordinamento fornisce un’ampia tutela al diritto d’autore. In particolare la legge sul diritto d’autore n. 633/1941, come modificata e integrata dalla recente L 3 maggio 2019 n. 71, prevede che la riproduzione, e, più in generale, l’utilizzo non autorizzato di materiale coperto da diritto d’autore dà luogo a violazione del diritto stesso (e/o del connesso diritto di utilizzazione economica dell’opera, il cd copyright, appunto) ed espone l’autore dell’illecito a sanzioni di carattere civile e penale.

L’azione civile è esercitata davanti alle sezioni specializzate per le imprese dei Tribunali e delle Corti di appello ed è finalizzata ad ottenere l’accertamento della titolarità del diritto oppure l’inibitoria dell’attività illegittima in violazione del diritto (art 156 l.d.a); la rimozione e la distruzione degli esemplari che costituiscono il frutto dell’illecito accertato e, infine, anche il risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale ex art 2059 cc) subito dal titolare del diritto leso (art 158 l.d.a). Accanto alle azioni ordinarie vi sono inoltre tutta una serie di azioni di urgenza e cautelari quali la descrizione – finalizzata all’acquisizione della prova dell’uso illecito della creazione -, l’accertamento, la perizia, il sequestro di ciò che si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione, il sequestro conservativo -a tutela del risarcimento del danno- l’azione inibitoria. Da un punto di vista penale invece, il diritto d’autore è protetto dagli art 171 al 174-ter della legge sul Diritto d’autore che prevedono pene importanti, anche di natura detentiva e sanzioni amministrative.

Ordinariamente è possibile comunque tutelare il proprio diritto d’autore anche preventivamente, attraverso una serie di accorgimenti quali i sistemi di identificazione univoca delle opere (Digital Object Identifier System) o il ricorso a sistemi tecnologici (Digital Rights Management System) mediante i quali il titolare del diritto può esercitare e amministrare le proprie esclusive sui prodotti digitali, rendendo le opere di ingegno identificabili, protette e tracciabili. L’articolo 102 quater della l.d.a prevede proprio la possibilità, per esempio, di apporre sulle opere o sui materiali protetti “misure tecnologiche di protezione efficaci” quali “tecnologie, dispositivi o componenti” che, “nel corso del loro normale funzionamento, sono destinate a impedire o limitare atti non autorizzati dai titolari del diritto”.

Si pensi alla cd. filigrana digitale (Digital watermarking che consente di indicare in maniera visibile autore, titolare dei diritti, data di creazione), oppure all’impronta digitale (Digital fingerprint: in cui le informazioni sono invisibili); agli Spiders, software che rintracciano nella rete opere protette con watermarking o fingerprint; alla cifratura o alla distorsione, oppure alla possibilità di attivare codici che devono essere validati per la fruizione del prodotto digitale e di introdurre limiti di copie di riproduzione o di modifica, anche parziale, dei contenuti oppure limiti al numero di dispositivi o tipi di dispositivi su cui il file può essere riprodotto.

Per quanto riguarda le pagine web la data certa della pubblicazione non può essere costituita dalla stampa analogica o dallo screenshot della stessa, considerata la grande possibilità di modifica della pagina. La giurisprudenza ritiene che l’immagine di una pagina web non costituisce prova della sua provenienza e/o della sua creazione, a meno che non sia autenticata da un pubblico ufficiale. Valore legale viene invece riconosciuto dalla apposizione al file della marcatura temporale (timestamp) o anche, più semplicemente, dall’invio del file anche a se stessi, ad esempio in una PEC, così da potervi attribuire data certa nel caso di eventuali contenziosi. Questa è una cosa che mi capita di consigliare ai miei clienti quando mi chiedono come fare a “datare” un’idea o progetto. Una protezione ulteriore del diritto d’autore può essere assicurata anche tramite il deposito presso la Sezione OLAF della Siae che assicura un servizio di deposito di opere inediti (romanzi, poesie, copioni, trame, soggetti cinematografici, ma anche opere audiovisive, format, software, banche dati etc) e a cui si può rivolgere anche chi non aderisce alla SIAE.

Avv. Maddalena Lazzati

SILVIA PELUCCHI

Graphic designer | Visual designer | Packaging | Siti web | Materiali marketing |
Visual identity | Supporto aziende e PMI progettando linee esclusive di identità aziendale e per materiali di comunicazione

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