Come comunicare i valori del brand con la grafica

intervista a Federica Cantrigliani

Eccoci, la prima delle interviste che leggerai sul mio blog quest’anno!

Ho deciso di partire dalle basi, ovvero dal brand. Ho intervistato Federica Cantrigliani, creative ikigai designer ed esperta di branding chiedendole cosa secondo lei si deve fare per comunicare i valori del brand anche attraverso la grafica.

Buona lettura

Ciao Federica, chi sei e di cosa ti occupi?

Ciao Silvia, mi piace definirmi una creative ikigai designer ovvero mi occupo di aiutare le persone a definire il proprio significato di vita e a come questo si concilia con gli aspetti lavorativi a partire dalla vocazione, il personal branding e la costruzione di una vita professionale felice e ricca di gioia.

Il metodo Ikigai arriva dal Giappone e permette di vivere in modo sostenibile, soddisfacente e consapevole il proprio lavoro.

Funziona con i liberi professionisti, con gli imprenditori e con i lavoratori dipendenti che possono trovare la propria dimensione lavorando su loro stessi in termini di potenzialità, passioni, leadership positiva, competenze ma anche equilibrio vita-lavoro, gestione e programmazione, definizione obiettivi e comunicazione efficace.

Come mi piace dire sempre, l’importante non è cosa fai o quale prodotto vendi ma chi sei tu mentre lo fai.

Come la brand identity abbraccia la grafica?

Ogni professionista, che si tratti di un’impresa o di un singolo, di uno studio associato o di una multinazionale ha bisogno di comunicare in modo coerente e, soprattutto, di essere riconoscibile.

La comunicazione passa attraverso la definizione di strategie efficaci, dallo studio attento e puntuale del brand (il famoso significato di cui parlavo prima) della concorrenza, dei clienti e dei canali migliori per parlare con loro (non a loro).

Il nostro cervello identifica e ricorda meglio le immagini rispetto alle parole ed è il motivo per cui è importante che i colori, l’immagine, le fotografie, il logo e tutto il materiale di comunicazione sia coerente, allineato con la visione e gli obiettivi aziendali e (ovviamente) bello e armonico da vedere perché, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte!

Un brand coerente ha dei tratti distintivi?

Assolutamente si!

Un brand deve aver ben chiari quattro elementi chiari:

  • perché esiste
  • come fa le cose
  • a chi parla e vende
  • (solo alla fine) cosa produce.

Sembrano elementi banali ma lo studio accurato in termini di valori, potenzialità e talenti, ricordando che i clienti non sono target ma persone e che la forza di un brand non è data solo da chi lo fonda e amministra (leradership) ma soprattutto da chi ci lavora dentro e da chi lo compra (follower) permette di fare la differenza tra la mediocrità e il successo.

Quali sono a livello di visual identity le cose che non devono mancare ad un brand?

E’ fondamentale che un brand, grande o piccolo che sia, lavori in modo chiaro, logico, coerente e costruttivo abbracciando anche le innovazioni e i cambiamenti, lavorando in modo creativo per cambiare, ottimizzare, studiare e crescere, a piccoli passi e con costanza.

Oggi, spesso, vediamo brand che in occasione di eventi o “giornate mondiali” sfruttano l’occasione in modo del tutto opportunista.

E allora vediamo comunicazioni arcobaleno in occasione del Pride, giallo mimosa per l’8 marzo, rosse per la giornata contro la violenza sulle donne e così via.

Una bella iniziativa che viene prontamente dimenticata il giorno dopo.

Campagne così rischiano di rivelarsi un boomerang negativo, soprattutto in un modo di social. A mio giudizio la comunicazione deve essere sempre allineata con gli aspetti valoriali, sostenere le diversità in comunicazione e non applicare la stessa politica sul luogo di lavoro può rivelarsi dannoso. Ogni campagna deve essere studiata strategicamente ed essere in linea con la visione e gli obiettivi aziendali.

Che caratteristiche deve avere un buon brand

Oddio queste domanda è difficile. Direi che ci sono degli elementi imprescindibili come

  • Costruire una visione chiara e concreta sostenuta da un significato ben definito e da valori chiari e reali che vengono esplicitati in tutte le attività del brand
  • Definire bene i propri obiettivi aziendali, di marketing e di comunicazione in modo da costruire strategie efficaci, reali e realizzabili
  • Avere chiaro chi è la concorrenza (se di concorrenza si può ancora parlare) che non sono per forza persone che offrono lo stesso prodotto o servizio ma che parlano alla stessa persona a con cui dialoga il brand
  • Imparare a raccontarsi in modo chiaro, coerente, costante e in linea con ciò che cercano i clienti
  • Lavorare ogni giorno in termini di crescita e leadership, questo è un punto che purtroppo spesso viene trascurato ma che permette di costruire rapporti di qualità con tutti gli attori del brand e che può davvero fare la differenza.
  • Ultimo, ma non per importanza, essere “bello” non solo in senso estetico che può variare da persona a persona ma armonico, coerente, in linea con quello che piace e attira i clienti che si tratti di una mail, di una brochure, del sito o dei social tutto deve essere piacevole da vedere, come dicevamo prima il cervello ricorda meglio le immagini delle parole quindi bisogna imparare a utilizzarle al meglio.

FEDERICA CANTRIGLIANI

Creative ikigai designer. Psicologa clinica con un master in brand communication, life designer e coach umanista, crede
nel potenziale umano, nel talento e in una vita professionale e personale ricca di significato. Uno dei suoi valori portanti è la
creatività come motore sentimentale per una vita più felice, perché ciò che facciamo dipende tutto da ciò che desideriamo essere,
liberandoci di ciò che si aspettano gli altri da noi.

Dove puoi trovare Federica

SILVIA PELUCCHI

Graphic designer | Visual designer | Packaging | Siti web | Materiali marketing |
Visual identity | Supporto aziende e PMI progettando linee esclusive di identità aziendale e per materiali di comunicazione

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